La “Lupa” è indiscutibilmente il simbolo per antonomasia che rappresenta ROMA, la tradizione vuole che la nascita o meglio la “fondazione” di Roma sia datata 21 aprile 753 a.C. da Romolo e Remo, questa data chiamata anche Natale di Roma è ancora oggi festeggiata.
Romolo e Remo, due gemelli nati dalla vestale Rea Silvia e del dio Marte nipoti di Numitore re di Alba Longa , furono abbandonati secondo la leggenda sulle sponde del Tevere vennero trovati e allevati da una lupa.
Il mito della lupa è da ricercare nel fatto che nella religione pagana la lupa era un animale sacro al dio Marte ma al sacro va aggiunto il profano. In latino il termine “lupa” significa “prostituta” quindi i fondatori di Roma secondo questa versione poco edificate sarebbero stati allevati, allattati o nati da una prostituta sarebbero “figli della lupa”. Il termine “figli della lupa” fu utilizzato durante il ventennio fascista per indicare i bambini tra i cinque e gli otto anni inquadrati nell’organizzazione ricreativa rivolta all’educazione fisica e morale secondo i canoni fascisti.
Presso il Capidoglio è possibile vedere una scultura della lupa risalente al V secolo a.C. probabilmente di origine etrusca che meglio rappresenta e immortala il mito. I due gemelli che si possono osservare oggi sono stati realizzati da Antonio Pollaiolo nel 1473. L’attuale collocazione nel palazzo dei conservatori risale al 1586. Di questa statua ne esiste una copia a Montecitorio e un’altra copia sempre in Campidoglio ma all’esterno del Palazzo Senatorio.
Gentili utenti, dopo numerose richieste organizzerò nel mese di Novembre un nuovo corso di WordPress, una struttura CMS dalle 1000 potenzialità, per cogliere tutte le opportunità che oggi il web offre in materia di condivisione, visibilità, aggiornamento di contenuti, portabilità e molto altro.
Il corso non costa molto ed è aperto a tutti, privati, liberi professionisti, aziende (che spesso sottovalutano le potenzialità dello strumento) ed a tutti coloro che vogliono sfruttare le risorse internet oggi disponibili; non servono particolari requisiti o conoscenza di linguaggi di programmazione (anche se non sono disprezzati), basta la volontà di sfruttare al massimo Internet in modo libero, dinamico, professionale e personale.
Al raggiungimento di un numero minimo di partecipanti (10) verranno fissate le date per gli incontri che si terranno a Vicenza in Via Pasubio.
Chiedete maggiori informazioni: info@dynamicdevotion.com.
Di seguito una guida esaudiente relativa a WordPress.
[Sorgente: http://www.wordpressblog.it/come-funziona-wordpress/]
Di seguito incollo codice php molto divertente; funziona perfettamente, lascio a voi i commenti…
Proprio così, da qualche settimana sto realizzando un e-commerce per un’azienda americana, nata dalla capacità e determinazione di due imprenditrici italiane che hanno voluto coltivare il loro business oltre oceano ( www.shopventidueonline.com ); ci siamo quasi, a breve il carrello elettronico sarà attivo, e non nascondo una certa euforia nel pensare che il frutto del mio lavoro sia godibile anche così lontano da “casa mia”!

Terminato un’altro corso individuale di PHP a Vicenza.
Mi sono accorto che ci sono sempre più persone che si approcciano a questo linguaggio molto stabile ed efficace, e questo mi fa solo che piacere, in quanto personalmente lo scelsi per analogia di sintassi al C++ che studiai; ricordo poi le parole di un mio vecchio compagno di scuola (rivisto decenni dopo la scuola…) divenuto programmatore di altissimo livello:
E’ così terminato un’altro corso WordPress, svolto presso lo Studio Zancan a Vicenza con 8 partecipanti.
Abbiamo spezzato le lezioni in 4 incontri di 2 ore ogniuna, con piccolo break sigaretta per gli irriducibili, più pizzette e Fanta.
La conversione di San Paolo, Caravaggio, 1600/01 – olio su tela, 230×175 cm
Roma, Santa Maria del Popolo
Per comprendere la grandiosità della portata artistica di Michelangelo occorre riflettere che per la realizzazione di quest’opera egli scelse personalmente il blocco di marmo, carrararese naturalmente, nel quale il gruppo scultoreo, a suo dire, si trovava imprigionato. Mestiere di levare, togliere, liberare magistralmente le figure già presenti, in questa pratica constava il lavoro dell’artista toscano.
Speed painting per Igor Kazarin con tecnica del pennello asciutto; realistico, semplicemente fantastico.