Come funziona una Landing page

24 luglio 2014
Federico

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E’ ormai noto come la componente psicologia possa influenzare le scelte ed i click nei nostri utenti, le Landing Pages quindi non sono altro che delle pagine studiate per focalizzare l’attenzione del navigatore affinchè diventi un contatto (conversione a lead), dovendo quindi convincerlo con i mezzi a disposizione quali la grafica, le immagini, i testi e la dislocazione degli oggetti a fare un click per approfondire i nostri servizi o prodotti.

Dopo un lungo e sanguinoso sforzo per indicizzare le nostre pagine, una volta che si dimostra un minimo di interesse aprendo una Landing Page, è giunto il momento di stupire, convincere ed indurre ad una scelta che per noi ovviamente sarà vincente; l’abbandono di tale pagina è un’insuccesso, e molti abbandoni su parecchie visite ci fanno pensare che qualcosa non va nella nostra bella Landing…

Spiegare il prodotto

Oltre alla grafica che dev’essere ovviamente bella, moderna e trendy (…), è necessario spiegare bene cosa stiamo offrendo, anche se sembra banale e scontato, è una conferma per chi ci ha trovati e una sicurezza per chi cliccherà la nostra Call to action!
A volte diamo per scontato tante cose, anche un linguaggio troppo tecnico o per gli addetti ai lavori non aiuta di certo nelle decisioni.

Vantaggi per l’acquisto

Perchè un navigatore dovrebbe scegliere voi?
Lo stesso prodotto o servizio si trova dappertutto, è utile quindi mettere in evidenza uno sconto, la promozione del momento, ma anche altre cose più emozionali ed utili come un prodotto biologico, nessuna spesa di spedizione, posa in opera chiavi in mano, ed infinite motivazioni che nessuno meglio di voi può inventarsi e proporre.
Quasi obbligatorio ordinare i vantaggi in:

  • liste
  • puntate
  • come
  • questa…

(<ul><li> in html).

Call to action e form, contatto immediato

Per avere efficacia e tracciabilità di quanto avviene, sotto o a fianco del testo, vi sarà un “bottone” con scritto “Clicca qui!” (o qualcosa del genere), la Call to action che condurrà l’utente ad un form di acquisizione o altra pagina dedicata; è importantissimo quel click in quanto verrà tracciato ed analizzato.
Importante la posizione che non sarà mai al di fuori del monitor, l’utente non dovrà scorrere la pagina per trovare il bottone che stiamo cercando di far cliccare… in alcuni casi può restare a fondo pagina quando il testo è necessariamente molto lungo; si possono magari alternare 2 bottoncini che puntano alla stessa pagina, con scritte e colori diversi, uno a metà ed uno alla fine, tracciando entrambi per vedere qual’è più efficace.

Al posto della Call to action possiamo inserire direttamente un form per contatto immediato, che non abbia 30 campi da compilare altrimenti non ci contatterà nessuno.
I capi, oltre quelli necessari, devono essere ponderati in base al motivo della richiesta, per esempio se si vende vino evitiamo di chiedere “Ti piace il vino? – SI – NO”… sembra impossibile eppure ne ho visti di simili.
Magari chiederemo in che occasione si sorseggia più volentieri il vino, oppure che tipologia di vino si preferisce; meglio ancora colpire nell’ego: “Sei un’intenditore di vini?”.
Tutto in un’ottica di analisi e possibili azioni successive.

Landing page, il resto della pagina

Il contorno del testo, immagini, bottoni e form dovrebbe essere contestuale a ciò che si sta dicendo, senza inserire cose che potrebbero deconcentrare il navigatore, per esempio gli ultimi posts nella sidebar o un menu zeppo di link; ogni oggetto presente ha un suo motivo di esistere, soprattutto i link, convincendo chi li vede di poter scegliere ed approfondire mentre in realtà seguirà un percorso guidato già studiato a monte.
Sempre importanti, anche se non importantissimi, i testimonials che convincono ancor di più, ed i nostri contatti in evidenza; inseriamo sempre mail e/o cellulare oltre al form, danno sicurezza a chi vuole contattarci (al di la di questa pagina c’è qualcuno…!) e permettono un contatto alternativo in caso di allergia ai form.
Ovviamente buoni link ad altri nostri prodotti simili o alternativi.

Landing alternative

Dipendentemente dal sistema che si utilizzerà per generare le nostre Landing Pages, sarebbe utile sapere in tempo reale se converte di più una pagina verde o gialla, con i tasti arancioni o color vinaccia, con immagini emozionali forti o più tranquille, ed altro.
E’ buona cosa quindi poter creare 2/3 pagine diverse ma con gli stessi contenuti che si alternano nello stesso link, per misurare l’efficacia di tutte ed individuare la migliore.

Tutto qui…?

No, ci sono altre milioni di strategie e possibilità, ma dipendono da ciò che si sta proponendo; le landing non sono tutte uguali, non devono esserlo, sono studiate per ogni singolo prodotto o servizio, quindi se pensiamo “fatta una le ho fatte tutte” ci sbagliamo di grosso.

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